COMUNICATO STAMPA

Il mulino del Parco di Monza torna a vivere


Prendono il via i lavori di recupero del mulino a pietra ottocentesco di Cascina Mulini Asciutti nel Parco di Monza. Il mulino Cascina Mulini Asciutti tornerà presto a far girare le proprie pale per macinare a pietra antichi cereali e mostrare ciò che la scienza e la tecnologia possono fare per la sostenibilità del pianeta. CREDA onlus, un’organizzazione no profit che si occupa di tematiche ambientali, ha infatti concordato con il Comune di Monza un piano per riportare in vita e rendere accessibili al pubblico l’antico impianto molitorio. Il progetto di recupero, denominato La Fattoria di Leonardo, prevede, oltre al recupero delle macine, l’allestimento di un percorso di visita interattivo sulle fonti energetiche rinnovabili, a partire dall’utilizzo dell’acqua, una delle prima fonti energetiche sfruttate dall’uomo. La prima fase del progetto sarà realizzata grazie al finanziamento diretto di CREDA onlus e ai contributi della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e della Provincia di Monza e della Brianza. Un sostegno importante viene anche dal volontariato, grazie alla collaborazione con la sezione monzese di Italia Nostra e con Perkinelmer, azienda leader a livello mendiale nel settore della strumentazione scientifica, impegnata nella realizzazione di soluzioni tecnologicamente avanzate per la salute e la sicurezza delle persone e dell’ambiente in cui vivono. Venerdì 20 maggio una ventina di dipendenti della multinazionale americana hanno dedicato una giornata del loro lavoro al progetto, nell’ambito della campagna internazionale For the better day. Un’altra giornata di volontariato è prevista per luglio. “Con La Fattoria di Leonardo”, spiega Luca Baglivo, direttore di CREDA onlus, “vogliamo offrire al pubblico la possibilità di riscoprire il passato e, nel contempo, avvicinarsi al mondo delle energie rinnovabili e toccare con mano le scoperte scientifiche e le tecnologie amiche dell’ambiente. Ringraziamo Perkin Elmer per il sostegno offertoci e ci auguriamo che altri possano contribuire allo sviluppo del progetto”.

Monza, 24 maggio 2011

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